Perché il raffreddamento senza refrigeranti sintetici sta diventando sempre più urgente

4 min. lettura - Pubblicato il luglio 2, 2026

Le aziende con impianti di refrigerazione datati si trovano fare i conti con normative sempre più severe. Le regolamentazioni sui refrigeranti sintetici vengono inasprite passo dopo passo, mentre i prezzi aumentano e la disponibilità diminuisce. In pratica, vediamo spesso aziende che attendono fino a quando un impianto si guasta o che l'ispettore arrivi alla loro porta. Con le nuove norme sui gas fluorurati, tuttavia, aspettare non è più un'opzione saggia.

Dall'R-22 ai gas fluorurati (F-gas): le norme continuano a irrigidirsi

 L'R-22, un refrigerante HCFC ampiamente utilizzato per molti anni nei sistemi di climatizzazione e negli impianti industriali, non è più consentito dal 1° gennaio 2015. In conformità al Regolamento europeo sull'ozono, dal 1° gennaio 2015 l'R-22 non potrà più essere ricaricato in nessuna forma negli impianti di refrigerazione e condizionamento dell’aria. Molte aziende sono quindi passate ai refrigeranti HFC, che appartengono alla famiglia dei gas fluorurati (F-gas). Tuttavia, si è scoperto che questi HFC possiedono un potenziale di riscaldamento globale molto elevato.

Il regolamento europeo sui gas fluorurati (UE) 2024/573 ha sostituito il precedente regolamento del 2014 a partire dall'11 marzo 2024. La Commissione europea ha comunicato che il nuovo regolamento è stato adottato il 7 febbraio 2024 ed è in vigore dall'11 marzo 2024. Ciò significa che le quote di HFC saranno eliminate più rapidamente e che verranno introdotti requisiti più severi in materia di riduzione delle emissioni, registri e certificazioni. Questo comporterà un’ulteriore riduzione della disponibilità di questi refrigeranti sintetici e un aumento dei costi.

Controlli più rigorosi e costi di manutenzione più elevati

 Le normative non riguardano esclusivamente l’acquisto di refrigeranti. Gli impianti che utlizzano gas fluorurati sono soggetti a controlli obbligatori delle perdite, a registri dettagliati e a requisiti di certificazione per i tecnici incaricati della manutenzione.

La frequenza dei controlli dipende quantità di refrigerante presente nell’impianto, espressa in tonnellate equivalenti di CO₂. Maggiore è la carica e più alto è il GWP, più frequenti saranno le verifiche dell'impianto.

GWP sta per Global Warming Potential, ovvero potenziale di riscaldamento globale. Allo stesso tempo, la congestione della rete elettrica sta assumendo un ruolo sempre più importante. Le aziende che cercano di espandersi o di diventare più sostenibili si trovano spesso ad affrontare lunghe attese per il potenziamento della rete elettrica. In questo contesto, nuovi chiller ad alto assorbimento energetico non rappresentano sempre una soluzione praticabile.

Quando le aziende iniziano davvero ad agire

Di solito l'urgenza si avverte solo quando l’impianto si guasta. Le aziende con impianti che funzionano con gas fluorurati F-gas da 15-20 anni si trovano di fronte ad una scelta: investire in una costosa riparazione di un sistema obsoleto che utilizza refrigeranti sempre più costosi, oppure adottare una soluzione progettata per il futuro.

Le grandi aziende subiscono inoltre una crescente pressione derivante dalla rendicontazione ESG (sostenibilità ambientale, sociale e di governance) e dagli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂. Di conseguenza, l’utilizzo di refrigeranti con elevato potenziale di riscaldamento globale sta diventando sempre meno accettabile.

Raffrescare tramite l’evaporazione dell’acqua anziché con refrigeranti sintetici

Nella ricerca di alternative ai refrigeranti sintetici, sempre più aziende guardano ai refrigeranti naturali e ai principi di raffrescamento con un minore impatto climatico. Oxycom offre un'alternativa che non rientra nell’ambito di applicazione della normativa F-gas: il raffrescamento adiabatico a doppio stadio.

Il principio è semplice: l'acqua evapora e sottrae calore all’aria, senza R-22, HFC o ammoniaca. Nel primo stadio, l'aria di processo viene raffreddata indirettamente tramite uno scambiatore di calore, mantenendo l’aria asciutta. Nel secondo stadio, l'aria pre-raffrescata viene ulteriormente raffrescata mediante evaporazione diretta, riducendo ulteriormente la temperatura. Questo sistema funziona efficacemente con temperature esterne elevate, soprattutto quando l'umidità relativa non è molto alta.

Perché il raffrescamento adiabatico è rilevante per la tua azienda

Nessun refrigerante sintetico, meno oneri normativi

Poiché i sistemi Oxycom non utilizzano refrigeranti sintetici, non si applicano le certificazioni F-gas specifiche per le operazioni di refrigerazione. Nessun controllo delle perdite, nessun registro e nessun aumento dei costi dovuto alla scarsità di refrigeranti HFC.

Basso consumo energetico

Il raffrescamento adiabatico a doppio stadio consuma fino al 90% di energia in meno rispetto ai tradizionali sistemi di raffrescamento meccanico. Ciò si traduce direttamente in una riduzione dei costi energetici e in un carico ridotto sulla connessione elettrica, particolarmente importante in caso di congestione della rete.

Manutenzione gestibile dai tuoi tecnici interni

Grazie all'assenza di un circuito frigorifero con refrigeranti sintetici, per la manutenzione sono sufficienti le normali competenze tecniche; non è necessaria alcuna certificazione F-gas specifica. Ciò consente alle aziende di organizzare la manutenzione internamente con maggiore libertà.

Raffrescamento a prova di futuro

Con normative climatiche europee e internazionali sempre più rigorose, un sistema privo di refrigeranti sintetici rappresenta la scelta più sicura nel lungo termine.

Le aziende riducono la loro dipendenza dalla scarsità e dall'aumento dei prezzi dei gas fluorurati e riducono la loro impronta di carbonio.

Perché i refrigeranti naturali stanno diventando sempre più importanti

L'ultima normativa sui gas fluorurati e il divieto di ricarica dell'R-22 stanno spingendo il mercato in una direzione ben precisa. La domanda da porsi non è quindi solo se l’attuale sistema di raffrescamento è a prova di futuro, ma anche quando il passaggio ad una nuova soluzione risulterà più vantaggioso dal punto di vista economico e operativo.

Volete sapere se il raffrescamento adiabatico a doppio stadio è adatto al vostro stabilimento, al tuo processo produttivo o alle tue esigenze di raffrescamento? Contatta Oxycom per una consulenza senza impegno.

Consulenza gratuita

Picture of Mark Hakbijl
Pubblicato il luglio 2, 2026

Mark Hakbijl

Da quasi 20 anni, Mark combina rigore scientifico e ingegneria applicata in Oxycom. Grazie alla sua formazione in Fisica, affronta i calcoli più complessi, testa nuovi concetti e garantisce che ogni soluzione non sia solo innovativa, ma anche pienamente coerente con le leggi della natura. All’interno del reparto R&D di Oxycom, uniamo i principi naturali a tecnologie all’avanguardia per sviluppare soluzioni climatiche sostenibili e ad alte prestazioni. Il suo contributo è stato fondamentale per lo sviluppo di IntrCooll così come la conosciamo oggi. Trascorre gran parte del suo tempo nella sala prove, dove sperimenta, valida e perfeziona continuamente i sistemi. «C’è sempre qualcosa di nuovo in arrivo», afferma.

Torna a News

Approfondisci la conoscenza del settore e le tue conoscenze.

Ricevi aggiornamenti via mail